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2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si è svolta la scorsa Domenica la gita dei nostri ospiti presso uno dei luoghi più belli del nostro territorio la Tonnara Florio. La scelta dell’equipe di organizzare questa gita culturale, nasce dal desiderio di portare i nostri ospiti a visitare i luoghi del nostro territorio.

 

 

 

 

 

 

 

 

Tali gite infatti producono e comportano la creazione di un rapporto più consapevole con il mondo, creando nei nostri ospiti una maggiore dimensione sociale e culturale, che avranno modo di vivere con se stessi e con gli altri al fine di un quanto più attento reinserimento nel tessuto sociale.

Continuano le iniziative volte all’aggregazione e alla condivisione per i pazienti della Karol CTA che questo weekend hanno approfittato dello splendido sole di Palermo per visitare Villa Giulia, il giardino pubblico di Palermo, sito sul confine del quartiere Kalsa, tra via Lincoln e il Foro Italico, e adiacente all’Orto botanico cittadino.

Di seguito potrete osservare una piccola gallery della giornata con le foto scattate direttamente dai nostri pazienti.

 

Inizio d’anno pieno di curiosità e mistero per il nostri pazienti della Karol CTA che per il primo weekend del 2018 hanno scelto di visitare Il Castello di Carini, una fortezza medievale ad opera del primo feudatario normanno Rodolfo Bonello.

Il castello divenne  famoso per la tragica vicenda del 4 dicembre 1563, quando donna Laura  Lanza di Trabia, la baronessa di Carini, venne uccisa dal padre  per motivi di onore insieme al presunto amanteLudovico Vernagallo.

L’amaro caso della signora di Carini non fu subito di dominio pubblico, la potenza delle famiglie coinvolte mise subito a tacere i diaristi del tempo, che si limitarono a riportare solo la data e la notizia della morte della signora di Carini. Don Cesare Lanza di Trabia sarà assolto in virtù della legge vigente e l’anno successivo insignito del titolo di conte di Mussomeli.

Una leggenda narra che in occasione dell’anniversario del delitto comparirebbe, su un muro della stanza dove venne uccisa Laura, l’impronta della mano insanguinata lasciata dalla baronessa uccisa.